La chiesa di Santa Perpetua è il piccolo oratorio sul balcone naturale all’imbocco della valle di Poschiavo, sorto a lato dell’antica via del Bernina, interessante per la struttura architettonica, integrata in modo originale nell’ambiente naturale, e per le pitture absidali medievali venute alla luce nel 1987, raffiguranti gli apostoli dagli spiccati tratti bizantineggianti rievocanti il medioevo.

Santa perpetua panorama
La chiesa e l’antico xenodochio di Santa Perpetua. Sullo sfondo la città di Tirano.

Essa ricorda, unitamente alla chiesa gemella dedicata a san Remigio sul terrazzo sopra il lago di Poschiavo, i legami con il sottostante santuario. Infatti i beni delle due chiese e dei relativi conventi – proprietà terriere ed immobili in diverse località della Valtellina e della valle di Poschiavo – furono destinati da Papa Leone X nel 1517 alla chiesa della Madonna, permettendone il compimento.

Antichissime le origini della chiesa di Santa Perpetua, forse legate alla presenza in valle dei Bizantini ai tempi della guerra gotica (VI scolo) o alla evangelizzazione dei missionari nordafricani inviati da Gregorio Magno sulle Alpi per contrastare l’arianesimo.

Santa perpetua interno
Le figure degli apostoli dipinte sull’abside della chiesa in stile bizantino.

A partire dal XII secolo, la chiesa di Santa Perpetua insieme a quella di San Remigio è documentata in modo diretto in molte pergamene che attestano la vitalità del convento con l’annesso xenodochio per i viandanti, il quale nel corso dei secoli accumulò, attraverso diverse donazioni, vaste proprietà. Ai conversi di Santa Perpetua va il merito di aver promosso il terrazzamento dei fianchi della montagna e la bonifica del fondovalle – le terre novali o novalia -, fra cui l’orticello in cui avvenne l’Apparizione.

Madonna S.Perpetua night
Veduta notturna della chiesa di Santa Perpetua. In evidenza il Sentiero del Pellegrino che collega l’antico xenodochio al Santuario.

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