È riportata di seguito una cronologia sintetica dei più importanti eventi riguardanti la storia del santuario della Madonna di Tirano, tratta dal libro “La Madonna di Tirano. Monumento di fede, di arte e di storia” di Gianluigi Garbellini.

29 settembre 1504
Apparizione della Madonna a Mario Homodei nel coltivo del cavaliere Luigi Quadrio presso il ponte della Folla sul Poschiavino nel territorio di Tirano.

10 ottobre 1504
Guglielmo Cittadini, vicario del vescovo di Como card. Antonio Trivulzio, autorizza la costruzione del tempio e la celebrazione della messa sul luogo.

Marzo 1505
Fra Serafino da Locarno, quaresimalista nella chiesa di San Martino, sprona con le sue prediche i tiranesi a dare inizio al santuario.

25 marzo 1505
Posa della prima pietra del tempio sui terreni donati dal cavaliere Luigi Quadrio, con il concorso delle autorità civili e religiose e di tutta la comunità di Tirano.

26 marzo 1505
Miracolo della resurrezione di due bambini.

28 luglio 1505
Inizio della stesura de “Il libro dei miracoli”, in cui vengono descritti, muniti di autenticatura notarile, 78 episodi miracolosi avvenuti  tra il 29 settembre 1504 e il 1°agosto 1519.

20 aprile 1511
Miracolo della risurrezione del figlio di Mario, affogato nella roggia del mulino.

15 agosto 1513
Bolla di Papa Leone X Ex debito pastorali, con la quale si elargiscono alla comunità di Tirano i privilegi del giuspatronato circa l’ufficiatura e l’amministrazione del santuario.

1519
Le volte del tempio sono terminate.

1519-1524
Giovan Angelo del Majno, scultore pavese, è attivo nella realizzazione dell’ancona dell’altare dell’Apparizione.

14 maggio 1528
Il vescovo di Como Cesare Trivulzio conscacra solennemente il tempio.

1530-1534
Alessandro della Scala scolpisce il portale maggiore.

1577
Lorenzo Peverelli di Chiavenna mette a punto il meccanismo dell’orologio.

1578
Claudio della Pace del Ducato di Lorena fonde le prime tre campane.

27-28 agosto 1580
San Carlo Borromeo visita il santuario, trascorre la notte in preghiera sul luogo dell’Apparizione e celebra una solenne funzione con la partecipazione di numerosi fedeli.

1589
Francesco Guicciardi, orefice di Ponte in Valtellina, realizza la statua di San Michele posta sulla sommità della cupola.

1599-1600
Fattura del pulpito, il cui autore resta ignoto.

19 luglio 1620
Ha inizio la ribellione contro i Grigioni con il massacro dei Riformati (“Sacro Macello”).

1630-31
Imperversa la peste.

Maggio 1658
Il cardinale Ottoboni, futuro Papa Alessandro III, visita il santuario.

1664
Federico Borromeo, nunzio apostolico presso gli Svizzeri, decreta l’apertura del grande viale per collegare il tempio mariano al borgo.

29 settembre 1690
Solenne incoronazione delle statue della Madonna e del Bambino.

18 settembre 1787
La Sacra Congregazione dei Riti decreta l’officiatura liturgica propria della Beata Vergine di Tirano.

1801-1802
Su progetto di Gian Maria Pianta, Gabriele Longhi realizza il nuovo altare dell’Apparizione.

26 maggio 1923
Giungono a Tirano, quali custodi del santuario, i religiosi Servi di Maria.

11 maggio 1927
Pio XI eleva il santuario alla dignità di Basilica Minore.

20 giugno 1946
Papa Pio XII proclama la Madonna di Tirano “principale e celeste Patrona di tutta la Valtellina”. I festeggiamenti per la proclamazione si concluderanno il 15 agosto successivo con la partecipazione del card. Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano.

1 giugno 1973
Sono chiamati dal Consiglio Comunale, quali nuovi custodi del santuario, i Guanelliani Servi della Carità.

1 luglio 2003
La  custodia e l’ufficiatura del santuario, per volontà del vescovo di Como, vengono affidate al clero diocesano.

6 luglio 2003
Il vescovo di Como, mons. Alessandro Maggiolini, con proprio decreto, dichiara il santuario della Madonna di Tirano santuario mariano diocesano.

29 settembre 2004
Si celebra con solenne funzione il cinquecentenario dell’Apparizione con la partecipazione del card. Giovan Battista Re.

29 settembre 2005
Si chiudono i festeggiamenti cinquecentenari con il pontificale del metropolita card. Dionigi Tettamanzi.

Torna alla storia del Santuario